
Nelle attività di import-export, il C/O (Certificate of Origin, certificato di origine della merce) è uno dei documenti più importanti per ottenere le preferenze tariffarie previste dagli accordi di libero scambio (FTA) sottoscritti dal Vietnam.
Nella pratica, però, molte aziende che pure soddisfano le condizioni di esportazione non riescono comunque ad applicare l'aliquota agevolata a causa di errori commessi nella richiesta o nell'uso del C/O.
Errori apparentemente piccoli, come dichiarare informazioni sbagliate, scegliere il modello di C/O errato, presentarlo in ritardo o non rispettare le regole di origine, possono far perdere all'azienda l'opportunità delle agevolazioni tariffarie, aumentando i costi di importazione e riducendo la competitività.
Quali sono dunque gli errori più frequenti nella richiesta del C/O? Come limitare i rischi e sfruttare al massimo le agevolazioni degli FTA? Scopriamolo nell'articolo che segue.
Che Cos'è il C/O?
Il C/O (Certificate of Origin) è il documento che attesta l'origine della merce, rilasciato da un ente o da un organismo competente secondo la normativa. Il C/O serve a:
- Dimostrare l'origine della merce.
- Costituire la base per ottenere le preferenze tariffarie previste dagli FTA.
- Soddisfare le richieste dell'autorità doganale del Paese importatore.
- Supportare il controllo commerciale e contrastare le frodi sull'origine.

Perché il C/O è Importante?
Se soddisfa tutte le condizioni e dispone di un C/O valido, l'azienda può:
- Beneficiare di un'aliquota agevolata o di un'aliquota dello 0%.
- Ridurre sensibilmente i costi di importazione.
- Aumentare la competitività di prezzo.
- Accelerare le procedure doganali in numerosi mercati.
Al contrario, se il C/O non è valido o non rispetta la normativa, l'azienda potrebbe dover applicare l'aliquota ordinaria, più elevata.
1. Scegliere il Modello di C/O Sbagliato
Oggi esistono numerosi modelli di C/O, ciascuno corrispondente a uno specifico accordo di libero scambio. Ad esempio:
- C/O Form D (ATIGA).
- C/O Form E (ASEAN - Cina).
- C/O Form AK (ASEAN - Corea).
- C/O EUR.1 (EVFTA, nei casi applicabili).
- Altri documenti di certificazione dell'origine previsti da ciascun FTA.
La scelta del modello sbagliato può indurre l'autorità doganale del Paese importatore a negare l'agevolazione tariffaria.
2. Non Rispettare le Regole di Origine
È una delle cause più comuni. L'azienda deve verificare se la merce soddisfa le regole di origine dell'FTA di riferimento, ad esempio:
- Contenuto di valore regionale (RVC).
- Cambio di classificazione tariffaria (CTC).
- Specifiche fasi di lavorazione o trasformazione.
- Altri criteri di origine previsti da ciascun accordo.
Se le regole di origine non sono soddisfatte, il C/O potrebbe non essere accettato.

3. Dichiarare Informazioni Errate sul C/O
Gli errori più frequenti sono: nome dell'azienda errato, indirizzo errato, nome della merce errato, codice HS errato, quantità errata, peso errato, numero di fattura errato, numero di polizza di carico errato e data di emissione del documento errata. Le informazioni sul C/O devono coincidere con gli altri documenti, come fattura commerciale, packing list e polizza di carico.
4. Presentare il C/O Oltre il Termine
Alcuni accordi stabiliscono un termine per la presentazione del C/O ai fini dell'agevolazione tariffaria. Se l'azienda lo presenta oltre il termine o non soddisfa le condizioni dell'autorità doganale del Paese importatore, il diritto all'agevolazione può risultare compromesso.
5. Non Conservare la Documentazione che Prova l'Origine
Oltre al C/O, l'azienda deve conservare i documenti che provano l'origine, come: fatture di acquisto delle materie prime, documenti di importazione, registri di produzione, distinte base e processi produttivi. Questi documenti possono essere richiesti quando l'autorità competente ispeziona o verifica l'origine.
6. Determinare il Codice HS Sbagliato
Il codice HS incide direttamente su: regole di origine applicabili, aliquota daziaria e politica di gestione della merce. Con un codice HS errato, l'azienda rischia di applicare regole di origine sbagliate e di vedersi negare l'agevolazione tariffaria.
7. Non Verificare le Regole di Ogni FTA
Ogni accordo di libero scambio ha regole proprie in materia di: condizioni per le agevolazioni, regole di origine, forme di certificazione dell'origine e documentazione di supporto. L'azienda non dovrebbe applicare le regole di un FTA a un altro accordo.
8. Non Verificare la Coerenza tra i Documenti
Le informazioni su fattura commerciale, packing list, polizza di carico, dichiarazione doganale e C/O devono essere coerenti quanto a: nome della merce, descrizione, quantità, peso, condizioni di consegna e dati di venditore e acquirente. Le differenze tra i documenti possono spingere la dogana a chiedere chiarimenti o a negare l'agevolazione.

9. Non Seguire i Cambiamenti Normativi
Gli FTA e le regole di origine possono essere aggiornati nel tempo. L'azienda deve monitorare regolarmente:
- Le nuove disposizioni.
- Le indicazioni delle autorità competenti.
- Le modifiche ai modelli di documento o alla procedura di rilascio del C/O.
10. Affidarsi Completamente a un Fornitore di Servizi
Molte aziende affidano l'intera richiesta del C/O a un fornitore di servizi senza verificare autonomamente le informazioni. Questo può generare errori se:
- Le informazioni dichiarate non sono accurate.
- Mancano documenti.
- Le nuove disposizioni non vengono aggiornate.
L'azienda resta comunque responsabile dell'accuratezza della pratica.
Come Richiedere Correttamente il C/O
- Determinare il codice HS corretto.
- Verificare le regole di origine prima di firmare il contratto.
- Scegliere il modello di C/O corretto.
- Confrontare tutti i documenti prima della presentazione.
- Conservare una documentazione completa che provi l'origine.
- Aggiornarsi sulle nuove regole di ciascun FTA.
- Collaborare con l'ufficio import-export e con un consulente esperto.
Errori Frequenti delle Aziende
- Pensare al C/O solo quando la merce è in procinto di partire.
- Non verificare le regole di origine.
- Codice HS errato.
- Non confrontare le informazioni tra i documenti.
- Mancanza di documenti che provino l'origine dei materiali.
- Presentare il C/O in ritardo.
- Non conservare la documentazione dopo il rilascio del C/O.
Questi errori non solo fanno perdere le agevolazioni tariffarie, ma possono anche compromettere la reputazione dell'azienda nelle transazioni internazionali.

Conclusione
Il C/O è il documento che consente di sfruttare le agevolazioni tariffarie degli accordi di libero scambio. Tuttavia, un solo piccolo errore nella richiesta o nell'uso può privare l'azienda di tali agevolazioni, aumentando i costi di importazione e riducendo l'efficienza del business.
Per limitare i rischi, l'azienda deve determinare il codice HS corretto, comprendere a fondo le regole di origine, scegliere il modello di C/O adatto e verificare la coerenza dei documenti. Aggiornarsi in modo proattivo sulle nuove disposizioni e collaborare con consulenti esperti permette di valorizzare al meglio i benefici degli FTA.
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